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Apparecchiature Elettromedicali,
Prodotti, Attrezzature Professionali
per Studi e Centri Medici, Fisioterapici, Estetici |
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Ipertermia high-tech con tecnologia DeltaTherm
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DeltaTermia: Stimolazione Ipertermica Adattata
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Dagli studi e le esperienze di ipertermia oncologica alla Stimolazione Ipertermica Adattata per il trattamento efficace delle patologie dell'apparato locomotore: il controllo/adattamento della stimolazione ipertermica consente di attivare, insieme ai più noti effetti biologici del calore (incremento del flusso ematico locale, degli scambi metabolici e dell'apporto di ossigeno; rimozione di cataboliti ed essudati; diminuzione della frequenza di scarica dei recettori del dolore; aumento della estensebilità del collagene e della efficienza contrattile del muscolo; riduzione dello spasmo muscolare e degki infiltrati infiammatori; diminuzione dell'edema) un adeguato fenomeno di "cell killing" che, provocando la necrosi delle cellule lesionate o sofferenti per una qualsiasi noxa patogena o traumatica, determina il rilascio di sostanze chemiotattiche e di growth-factors che rappresentano un potente stimolo rigenerativo e riparativo.
La linea Deltatherm, strumenti per la Stimolazione Ipertermica Adattata, consente il controllo automatico della stimolazione ipertermica adattando l'intensità dello stimolo agli effetti biologici ricercati.
Portare la stimolazione ipertermica ai tessuti profondi adattandone in modo automatico intensità e localizzazione agli effetti biologici ricercati: Delta svolge un ruolo fondamentale nel programma riabilitativo, nella riduzione della flogosi e del dolore, nel trattamento delle degenerazioni croniche e nel recupero dell'estensione del movimento.
L'innovazione deriva dall'abbinamento di due sorgenti capaci di operare simultaneamente nell'area di trattamento, sotto il controllo di un sistema ad anello chiuso che ne gestisce la potenza sulla base degli effetti prodotti e misurati.
Il dato rivoluzionario consiste nella possibilità di portare lo stimolo ipertermico in profondità, senza ledere gli strati più superficiali, di monitorare l'effetto ipertermico, di mantenere nel tempo i livelli di stimolazione prefissati, di creare una distribuzione ipertermica omogenea e selettiva, di poter ripetere nel tempo il trattamento avendo garantita la riproducibilità delle condizioni terapeutiche, il tutto in regime di sicurezza e comfort per il paziente e l'operatore sanitario.
Delta è uno strumento efficace e versatile, indipendente dall'operatore, privo di costi di gestione (nessun consumabile) e conforme alle normative europee sui dispositivi medici 93/42/CEE.
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Raffreddare per riscaldare: due sorgenti di energia per una dose di calore programmata e ripetibile
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L'Ipertermia si è imposta nel corso di questi ultimi anni come la vera novità nel campo della termoterapia endogena.
Il termine Ipertermia è stato associato in maniera sempre più stretta e rigorosa ai concetti di grande efficacia di riscaldamento in profondità e di grande accuratezza nel controllo della distribuzione della temperatura nei tessuti.
L'innovazione tecnica vincente, derivata da oltre dieci anni di esperienze dirette in ambito oncologico, è stata la scelta di abbinare due sorgenti che operassero simultaneamente nell’area di trattamento: una sorgente endogena ed una esogena.
Questa soluzione rappresenta il fulcro dell'innovazione ed è quella che ha permesso di superare i limiti tecnologici terapeutici delle termoterapie tradizionali.
Il riscaldamento per via endogena, attraverso l’uso di generatori di campi elettromagnetici, è ormai consolidato; al contrario la combinazione con la sorgente esogena raffreddante (bolus di acqua termostatata) compare per la prima volta con l’introduzione dell’Ipertermia identificandola in modo originale ed inequivocabile.
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L'apparecchiatura Delta
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Gli apparecchi Delta costituiscono lo stato dell’arte degli strumenti per Ipertermia. Essi garantiscono l’applicazione locale simultanea di calore endogeno ad alta profondità di penetrazione (ottenuto con onde elettromagnetiche alla frequenza di 433,92 MHz) e di calore esogeno ad alto potere stabilizzante in superficie (ottenuto con un liquido termostatato che viene fatto circolare nello speciale emettitore messo a contatto della zona da trattare).
Il controllo della emissione dell’energia è effettuato sulla base della temperatura misurata nella interfaccia fra la cute e la sacca di raffreddamento legata a sua volta alla temperatura dei tessuti più profondi attraverso algoritmi e modelli sperimentati in oncologia.
Le nuove apparecchiature Delta sono il frutto del processo di evoluzione avviato nel 1991 con il deposito del brevetto del primo apparato di ipertermia fisioterapica da parte del gruppo di ricerca della Easytech. Oggi si avvalgono di un’ulteriore originale innovazione essa stessa oggetto di brevetto: il sistema di misura differenziale delle temperature.
Questa soluzione caratterizza così profondamente l’ultima generazione di apparecchiarture che, per quest’ultime, si può parlare di una nuova terapia: la termia.
Riscaldamento controllato e selettivo
In tutti gli studi sugli effetti terapeutici del calore, l'iperemia indotta dall’innalzamento termico locale è stata individuata come il fattore più importante.
Lehmann ha quantificato l’entità dell’iperemia in funzione dell’innalzamento locale di temperatura, evidenziando l’importanza di lavorare fra 41° e 45°C. Il margine di efficacia e sicurezza è quindi stretto: occorre un sistema non solo capace di scaldare, ma anche accurato nel controllare il riscaldamento.
Per controllare il riscaldamento è necessario conoscere la distribuzione di temperatura nel volume trattato, e quindi misurarla in un gran numero di punti, o almeno in un punto significativo purché si disponga di un modello fisicomatematico sperimentato che aiuti a stimare i valori raggiunti dove non è possibile effettuare misure dirette.
Due sorgenti di energia
Il calore trasferito ai tessuti direttamente dall'esterno per conduzione e convezione (sorgente esogena) non ha capacità di penetrazione, quindi per andare in profondità è necessario ricorrere ad una sorgente endogena, cioè una forma di energia adatta a raggiungere l’interno dei tessuti per poi convertirsi in calore.
Criteri di fattibilità e di compatibilità con le normative europee, insieme ai risultati di approfondite esperienze oncologiche, hanno indotto a scegliere l’onda elettromagnetica a 433.92 MHz.
L’onda si propaga dalla superficie dei tessuti verso l'interno, e mentre procede si attenua, cioè perde energia elettromagnetica che viene trasformata in calore.
Per il modo in cui è grossolanamente stratificato l'apparato muscolo-scheletrico (pelle, grasso, muscolo, osso) e per il modo in cui è orientato il campo elettrico dell’onda (prevalentemente parallelo agli strati), a parità delle altre condizioni accade che una maggior quantità di energia viene depositata nei tessuti maggiormente irrorati di sangue e quindi più capaci di raffreddarsi aumentando la perfusione. Tuttavia, l'onda che attraversa gli strati più superficiali è ben carica di energia e tende a depositarne in quantità; l’innalzamento di temperatura della zona superficiale sarà quindi maggiore rispetto agli incrementi delle zone più interne.
Questa inomogeneità può essere mantenuta entro limiti accettabili aggiungendo una sorgente esogena ad alto potere stabilizzante, cioè si può sottrarre il calore in eccesso sulla superficie mettendola in contatto con un liquido circolante a temperatura controllata: poiché questo scambio termico si manifesta solo fino a profondità modesta (circa 1 cm) il risultato è un livellamento complessivo delle temperature, con un massimo localizzabile fra 2 e 4 cm sotto la superficie e livelli di temperatura terapeutici ancora fino a 6÷7 cm di profondità.
La possibilità di controllare la profondità della zona di massimo riscaldamento regolando la temperatura del liquido di raffreddamento e la potenza dell’energia elettromagnetica permette di produrre e programmare la dose di calore corretta per la patologia e per il paziente.
La figura mostra la somma degli effetti di una sorgente esogena "raffreddante" (a) e una endogena riscaldante (b). (c): la sorgente esogena abbatte la temperatura in prossimità della superficie, dove ha un forte potere stabilizzante; quindi, a parità di temperatura superficiale, la sorgente endogena può esser fatta operare a potenza molto maggiore che in assenza di raffreddamento. Così il calore viene portato più in profondità e la curva ipertermica risultante è molto più dolce e prevedibile di quanto si può ottenere con una sola sorgente.
Riscaldare alla profondità voluta fino alla temperatura desiderata senza surriscaldamenti superficiali
Un sistema per termia è caratterizzato dai seguenti elementi:
- una sorgente di calore endogeno costituita da un generatore di onde elettromagnetiche alla frequenza di 433.92 MHz
- una sorgente di termoregolazione esogena per il raffreddamento degli strati cutanei
- un emettitore capace di trasferire entrambi i tipi di energia, endogena per via elettromagnetica ed esogena per conduzione/convezione termica; l’emissione di energia attraverso l’acqua avviene in condizioni ideali di accoppiamento elettromagnetico e meccanico
- un sistema termometrico Therm® per il controllo delle due sorgenti
- un controller intelligente che gestisce i parametri della seduta, in particolare la potenza di emissione elettromagnetica, in base alle rilevazioni termometriche
- un algoritmo di controllo sperimentato in vivo
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Sicurezza, efficacia, efficienza
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Sicurezza del paziente, sicurezza dell’operatore
Il sofisticato sistema di misura e di controllo che caratterizza le apparecchiature di ipertermia vigila sul trattamento e garantisce l’effettuazione di sedute sicure per il paziente e nel pieno rispetto dei parametri impostati dall'operatore.
L’emissione e il trasferimento dell’energia elettromagnetica attraverso l’acqua garantiscono l’ottimale accoppiamento sorgente-tessuto trattato riducendo al minimo la dispersione nell’ambiente e quindi i rischi del personale esposto.
Efficacia ed efficienza, più tempo per i pazienti
I pochi comandi, i protocolli di riferimento ed il sofisticato sistema di controllo impegnano al minimo l’operatore salvaguardando il tempo da dedicare ai pazienti.
L’esperienza dell’operatore viene esaltata; attraverso semplici interventi sui parametri standard è possibile impostare una seduta personalizzata sul paziente e sulla patologia per ottenere un risultato migliore e in tempi più rapidi.
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Calore per guarire, un ruolo importante nel programma riabilitativo |
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La termia è ormai diventata il trattamento elettivo per alcune patologie fisioterapiche importanti dell’apparato muscolo-tendineo, e gioca comunque un ruolo fondamentale integrandosi con le altre metodiche nel più generale programma riabilitativo. In particolare la termia viene applicata con successo nelle seguenti situazioni:
Riduzione della flogosi e della sintomatologia dolorosa da trauma
Passata la fase acuta, la termia somministrata con cautela comincia a giovare in fase sub-acuta e risulta ottimale in fase sintetica e in fase di rimodellamento.
Trattamento degenerazioni croniche
La possibilità della termia di somministrare il calore in maniera controllata permette di eseguire trattamenti efficaci e ben dosati su un terreno particolarmente fragile e indifeso, con giovamento ampiamente documentato sulla sintomatologia dolorosa e quindi, sul recupero del movimento e dell’attività del soggetto.
Recupero dell’estensione del movimento
L’associazione di termia e stiramento meccanico mirato, facilita lo scorrimento atraumatico delle fibre collagene interessate aumentando l’arco del movimento ad esempio nella rigidità articolare, con successiva diminuzione della sintomatologia dolorosa.
Indicazioni specifiche
In particolare la termia trova indicazione nelle seguenti patologie:
- Patologie muscolari
- Contratture
- Contusioni
- Elongazioni
- Lesioni di I grado
- Lesioni di II grado
- Miositi
- Patologie tendinee
- Tendiniti
- Peritendiniti
dell'achilleo - del rotuleo - della cuffia dei rotatori - del capo lungo del bicipite brachiale
- Tenosinoviti
morbo di De Quervain - sindrome di Dupuytren
- Tendinopatie inserzionali
epicondilite - epitrocleite - sindrome degli Ischio-crurali - sindrome Retto-adduttoria (pubalgia)
- Tendinosi
- Patologie osteo-cartilaginee
- Contusioni
- Distorsioni
- Elongazioni
- Artrosi
gonartrosi - lombartrosi - cervicoartrosi - coxartrosi - rizoartrosi
- Periostiti
- Fratture da stress
- Esiti di Fratture
- Sesamoiditi
- Patologie delle borse sierose e fasce
- Borsiti
cisti di Baker - borsite sub-acromio-deltoidea - borsite oleocranica - borsite patellare
- Fasciti
fascite plantare
- Patologie neurali
- Neuromi
neuroma plantare - metatarsalgia di Morton
- Sindromi canalicolari
tunnel carpale - tunnel tarsale
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DeltaTermia: risultati ai massimi livelli
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Oltre a centinaia di istituti universitari, ospedali e centri di fisioterapia e riabilitazione anche lo sport professionistico utilizza apparecchiature Easytech:
- Federazione Italiana Giuoco Calcio
- Federazione Italiana Atletica Leggera
- Brescia Calcio
- Fiorentina A.C.
- Lazio S.S.
- Milan A.C.
- Parma A.C.
- Perugia A.C.
- Roma A.S.
- Siena A.C.
- Chelsea F.C.
- Panathinaikos F.C.
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depliant e caratteristiche tecniche Ipertermia Delta
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