 |
 |
|
|
TG5 al SIES 2009
Proslimelt e SpheroFill™:
tecniche innovative
Guarda il video |
|
Sul portale www.libero.it
4 dicembre 2008
Proslimelt: liposuzione sì
ma senza bisturi
maggiori
informazioni |
|  |
La cavitazione a ultrasuoni per la riduzione delle adiposità localizzate |
Uno
degli obiettivi più inseguiti dalla ricerca medico-estetica
è trovare un modo veramente efficace per ridurre selettivamente
le cellule adipose in eccesso nel sottocute senza necessità
di sottoporsi a nessun tipo di intervento chirurgico (nessuna anestesia, nessun dolore, nessun edema o cicatrice, nessun tempo di recupero post-trattamento), consentendo
di ridurre efficacemente inestetismi e adiposità localizzate
senza recare grossi disagi e disturbi al paziente.
Proslimelt è
l'innovativa apparecchiatura a ultrasuoni a bassa frequenza che, sfruttando
il fenomeno fisico della cavitazione ultrasonica, e grazie al suo esclusivo multifrequency scan system, provoca la disgregazione
graduale delle cellule adipose e di conseguenza una riduzione del
volume del tessuto adiposo. |
| |
| Ultrasuoni: cosa sono? |
Si definiscono ultrasuoni onde acustiche con frequenza tale da non
poter essere percepite dall'orecchio umano: essendo l'intervallo di
percezione uditiva compreso tra 50 Hz e i 16000-20000 Hz (16-20 KHz),
definiamo ultrasuoni le onde con frequenza superiore ai 16-20 KHz.
Gli ultrasuoni si diffondono sotto forma di onde di compressione-decompressione
con movimento di "va e vieni" delle particelle del mezzo
di trasmissione, parallelo alla direzione delle onde di propagazione. |
| |
| Apparecchiatura a ultrasuoni:
come funziona? |
Gli
ultrasuoni sono prodotti artificialmente tramite l’effetto piezoelettrico
sfruttando o un quarzo o un disco di materiale ceramico. Applicando
delle cariche elettriche sulle facce di una lamina di quarzo si ha
la compressione del cristallo, invertendone il senso se ne ottiene
l’espansione.
Sottoponendo il materiale piezoelettrico ad un
campo elettrico alternato si ottiene, pertanto, un alternarsi di compressioni
e di espansioni del cristallo, o del disco di ceramica, con la produzione
di una serie di vibrazioni.
Un apparecchio per terapia a ultrasuoni è costituito principalmente
da un generatore di corrente alternata che alimenta, tramite cavo,
una testa emittente in cui è inserito un trasduttore (disco
piezoelettrico o lamina al quarzo) che converte l’energia
elettrica in energia meccanica (vibrazioni acustiche) che sono trasmesse
ai tessuti.
La potenza di uscita viene misurata in Watt/cm2 ossia
energia erogata per unità di superficie della testa emittente.
La potenza massima erogabile sul tessuto biologico con emissione
continua è fissata a 3 Watt/cm2, che è
appunto la massima potenza erogata da Proslimelt. |
| |
| Ultrasuoni e tessuto biologico |
Gli ultrasuoni a scopo terapeutico furono introdotti e studiati
in modo sistematico nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.
In Italia si diffusero immediatamente e molti nostri studiosi hanno
contribuito in modo determinante alla ricerca sperimentale ed clinica
in questo campo.
In medicina diverse sono le applicazioni diagnostiche (doppler, ecografia,
ecocardiografia) e non mancano quelle terapeutiche che sfruttano vibrazioni
meccaniche e l'effetto termico prodotto (ultrasuonoterapia).
Quando
le onde ultrasonore viaggiano attraverso il tessuto biologico, perdono
una certa porzione della loro energia: questo processo è conosciuto
con il nome di attenuazione.
L'assorbimento è la causa principale dell’attenuazione
degli ultrasuoni. L’energia ultrasonora è assorbita dal
tessuto ed è alla fine convertita in calore. Per la maggior
parte dei tessuti, l’attenuazione aumenta all’aumentare
della frequenza, così un segnale di 30 KHz penetra più
profondamente di un segnale di 3 MHz (3000 KHz), a causa della attenuazione
più bassa nel tessuto.
L'uso degli ultrasuoni in medicina estetica fu proposto per la prima
volta nel 1986, ad una frequenza di 3 MHz; in tale modo si riduceva
la profondità d'azione. Lo scopo era quello di favorire la
penetrazione di un principio attivo topico nel trattamento della cellulite.
Gli ultrasuoni generati dal sistema Proslimelt
sono invece a bassa frequenza (30-70 KHz), e quindi in grado di penetrare
in profondità nel tessuto e raggiungere lo strato adiposo.
Proslimelt compie una
scansione dell'intervallo di frequenza, da 30 a 70 KHz, in un tempo
regolabile dall'operatore (tempo di sweep, da 3 a 99 secondi), in
modo indipendente per ogni manipolo. |
| |
| Cavitazione: in cosa consiste? |
La
cavitazione avviene quando un liquido è sottoposto in maniera
adeguata ad ultrasuono (frequenze da 20 KHz a 10 MHz): quando un'onda
acustica passa attraverso un liquido, genera onde di espansione (pressione
negativa) e onde di compressione (pressione positiva).
Se l’intensità dell'ultrasuono è abbastanza alta,
può causare la formazione, la crescita, ed una rapida decompressione
delle bolle di vapore nel liquido: la cavitazione (ossia formazione
di cavità gassose all'interno del liquido) è quindi
un fenomeno consistente nella formazione di zone di vapore all'interno
di un liquido, che poi collassano e implodono.
Ciò avviene a causa dell'abbassamento locale di pressione ad
un valore inferiore alla tensione di vapore del liquido stesso, che
subisce così un cambiamento di fase a gas, formando cavità
contenenti vapore.
La dinamica del processo è molto simile a quella dell'ebollizione.
La principale differenza tra cavitazione ed ebollizione è che
nell'ebollizione, a causa dell'aumento di temperatura, la tensione
di vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando quindi
una bolla meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla
stessa pressione del liquido circostante.
Nella cavitazione invece è la pressione del liquido a scendere
improvvisamente, mentre la temperatura e la pressione di vapore restano
costanti. Per questo motivo la "bolla" da cavitazione resiste
solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica:
appena ritorna in una zona del fluido in quiete, la pressione di vapore
non è sufficiente a contrastare la pressione idrostatica e
la bolla da cavitazione implode immediatamente, sviluppando calore
e onde di pressione che possono essere estremamente intense.
Durante il trattamento con Proslimelt,
L'onda d'urto prodotta dall'implosione delle "bolle" di
vapore all'interno del liquido interstiziale è in grado di
danneggiare solo le cellule adipose: anche se il fascio di ultrasuoni
viene diretto su un tessuto differente da quello adiposo, le cellule
che costituiscono gli altri tessuti (muscoli, vasi ecc.) sono più
resistenti e l'intensità dell'energia prodotta dall'implosione
delle "bolle" non è in grado di danneggiarle. |
| |
| Quali sono gli effetti prodotti
dalla cavitazione in campo medico-estetico? |
Gli
effetti prodotti dalla cavitazione sono molteplici e tutti finalizzati
al miglioramento estetico e funzionale della silhouette del paziente.
Innanzitutto vi è fin da subito una evidente azione lipoclasica
(disgregazione del tessuto adiposo) e un progressivo rimodellamento
del profilo corporeo oltre alla riduzione della consistenza del grasso
stesso.
A tutto ciò si aggiungono una considerevole modificazione dell’aspetto
a buccia d’arancia, con l’eliminazione dei classici fibro-noduli
della cellulite, una migliore ossigenazione e rivascolarizzazione
del sottocute con una conseguente riattivazione della circolazione
periferica distrettuale e di drenaggio dei liquidi di ristagno. E, non ultimo, un miglioramento del tono e dell’elasticità
del tessuto cutaneo. |
|
|
 |
 |